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Intervista a Marco Fossataro, Chairman RE-Inventing Finance 2018


Come cambieranno nei prossimi anni il modelli organizzativi dell’area AFC in termini di struttura organizzativa e che ruolo avrà l’innovazione?
In un mondo con scenari competitivi che cambiano sempre piu’ rapidamente, “innovare” sta progressivamente diventando uno dei focus principali delle attivita’ manageriali se non il centro in alcuni settori economici. Vi sono due grandi aree nelle quali l’innovazione sta rapidamente cambiando il modus operandi della funzione AFC: Automazione di processo e Advanced Analytics.

Partiamo dalla prima area. Con Automazione di processo ci si riferisce a un complesso di soluzioni miste di lean process reingeneering, di evoluzione dei sistemi (es. ERP) e robotica. L’area AFC sara’ chiamata nei prossimi anni ad uno sforzo importante di efficientamento sia interno che in relazione al servizio offerto agli altri dipartimenti e ad un maggior focus su attivita’ a valore aggiunto come appunto gli Advance Analytics.

In merito a questa seconda area l’attenzione si sta spostando dai dati storici a quelli predittivi, da bilanci e libri chiusi sempre piu’ velocemente alla capacita’ di effettuare simulazioni di business per i diversi dipartimenti aziendali e le funzioni apicali (es. executive, committees, consigli di amministrazione, general managers, ...).

Per supportorare quanto sopra il talento e l’organizzazione dell’area AFC devono adeguarsi e anticipare l’evoluzione sia in termini di conoscenza, che di cultura e sistemi. Il manager AFC sara’ chiamato sempre piu’ a confrontarsi con nuove soluzioni informatiche, capire di data management e integrare processi e busines senza soluzioni di continuita’.

Sono sempre stato un fautore di team con competenze miste nel dipartimento AFC; oggi, specie in medie e grandi realta’, il dipartimento si sta arricchendo di esperti six sigma, di sistemisti e di data analysts, questi ultimi sempre piu’ importanti nello strutturare e processare i dati raccolti.

A sua volte gli spazi fisici si sono gia’ evoluti con l’introduzione estesa di servizi di video conferenza, lavoro remoto, uso di modelli cooperativi come quelli di Google. La coerenza tra l’organizzazione del lavoro digitale e l’innovazione di processo e di analisi e’ alla base della cultura stessa dell’innovazione e sara’ sempre piu’ la chiave del successo. Difficile pensare ad una realta’ vincente con una sola di queste due componenti.

Quali saranno i processi maggiormente impattati dall’intelligenza artificiale nel finance? (tipo cdg, admin etc)?

Possiamo dividere i processi che saranno maggiormente colpiti in due grandi categorie: quelli caratterizzati da grossi carichi di lavoro per attivita’ in buona parte ripetitive e quelli finalizzati alle decisioni.

Per la prima categoria tutti i principali analisti sono concordi nel prevedere una importante riduzione della componente umana; parliamo qui del ciclo contabile passivo e attivo, della riconciliazione delle fatture e dei pagamenti, auditing di note spese e cosi’ via. Molti di questi processi verranno gestiti (e in parte lo sono gia’) da macchine sempre piu’ intelligenti, assistite o meno dall’operatore.

Nei secondi invece entriamo in modelli di previsione della domanda, simulazione di business, ottimizzazione delle manutenzioni e cosi’ via. Le istituzioni finanziarie sono state forse tra le prime ad adottare sistemi intelligenti per la simulazione delle attivita’ di trading, la prevenzione delle attivita’ di frode per le carte di credito o i “ robo-advisors”. Ma queste stesse innovazioni stanno entrando rapidamente in azienda anche industriali nella gestione della catena logistica, di produzione e manutenzione e appunto nelle simulazioni di business.

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