Digitalizzare la gestione del circolante e della filiera

Le aziende italiane sono sedute su un gigantesco investimento in capitale circolante. Si tratta di 500 miliardi di euro di risorse immobilizzate, la cui gestione è connessa ai rapporti con i partner di filiera, a monte e a valle.

La digitalizzazione è ormai in corso, fattura digitale e piattaforme di finanza digitale sono sulla bocca di tutti, e permette di ottimizzare profondamente queste risorse e di superare molti dei vincoli imposti dagli strumenti tradizionali.

Non è un caso che l’Italia, paese nel quale la gestione del circolante è un problema complesso, le formule di finanziamento digitale dei crediti commerciali rappresentino dopo un paio d’anni un mercato di più di 700 milioni di euro, che cresce del 20-30% ogni trimestre e che è già oggi il più grande dell’Europa Continentale.

Credimi ad esempio, è un prodotto finanziario digitale che permette di rendere liquido il capitale circolante delle imprese. Qualsiasi fattura B2B può essere anticipata online e liquidata in pochi giorni, senza inviare documentazione e senza muoversi dall’ufficio.

Si possono attivare, direttamente su Credimi.com, cessioni di credito spot o massive, pro-solvendo o pro-soluto, anche in modalità confidenziale, senza dover aprire nuove linee di credito e senza essere vincolati ad utilizzare il servizio di factoring per cessioni massive e obbligate.

Credimi è disponibile alle imprese italiane da febbraio’17 e ha ad oggi ricevuto più di 5000 richieste di finanziamento ed erogato oltre 220 milioni di euro a fronte di oltre 11.000 fatture finanziate.

I crediti erogati provengono da quattro primari fondi di gestione del risparmio che hanno messo a disposizione di Credimi 300M€; Credimi è autorizzato e supervisionato da Banca d’Italia ex art. 106.